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ESPERIENZE INNOVATIVE

ESPERIENZE INNOVATIVE (0)

LabScientif

 

L’Istituto aderisce ormai da 4 anni al Laboratorio del Sapere Scientifico (LSS), azione di sistema della Regione Toscana strutturata, continuativa e prolungata nel tempo.

Tra gli obiettivi che il modello si propone si ricordano:

- il miglioramento della qualità della didattica nelle discipline scientifiche e conseguente miglioramento degli apprendimenti, attraverso attività di formazione-ricerca dei docenti (riflessione epistemologica e metodologico didattica);

- la verticalizzazione dei percorsi, attraverso attività di progettazione, sperimentazione verifica e valutazione degli apprendimenti nei gruppi classe.

LSS si concretizza in un complesso lavoro di organizzazione, formazione, ricerca, progettazione, produzione didattica, attraverso la costituzione di un gruppo permanente di insegnanti di discipline scientifiche dei vari ordini di scuola.

Attualmente il gruppo di lavoro LSS è composto da 16 insegnanti dei tre ordini di scuola che lavorano in continuità condividendo una metodologia didattica comune.

Vedi i percorsi didattici delle scuole partecipanti.

LabArtistico

 

Il Laboratorio Artistico è situato al piano terra della Scuola Secondaria di I grado “D. Alighieri” ed è formato da due ambienti: un’aula adibita a custodia di manufatti o elaborati da terminare, riordino di strumenti, tecniche e materiali, biblioteca; l’altra aula costituisce il vero e proprio laboratorio.

Quest’ultima parte, molto più accogliente e luminosa, è stata abbellita, arredata e inaugurata in occasione del “Big Event” (19 novembre 2014), grazie al contributo del Santa Chiara Study Center e alla decorazione pittorica realizzata dagli studenti americani. Il “Big Event” consiste infatti in un servizio donato dagli ospiti americani alla Comunità ospitante, in segno di gratitudine. Per contraccambiare questo bel gesto, gli alunni della Scuola Secondaria di I grado, sezioni A,B,C, hanno donato al Santa Chiara Study Center una serie di pannelli dipinti, raffiguranti simboli ed elementi architettonici che testimoniassero l’amicizia e l’unione tra le due Istituzioni scolastiche.

Il Santa Chiara Study Center ha inoltre fornito l’Aula di una raccolta di libri d’Arte.

Il Laboratorio è intitolato alla memoria del Prof. Paolo Barucchieri, già Presidente del Santa Chiara Study Center, che col suo entusiasmante amore per l’Arte ha coinvolto in tante occasioni gli alunni del nostro Istituto, facendo magistralmente da guida in diversi viaggi d’istruzione da lui proposti.

Il laboratorio si presenta con arredi confortevoli ed è dotato di un computer collegato ad un monitor, utili per le attività didattiche.

pannello laboratorio Santa Chiara 054 copia

auleSZ

 

Dall’A.S. 2014/2015 alcune classi delle nostre Scuole Primarie Ghizzi e Valdarnini, lavorano secondo il MODELLO DI SCUOLA SENZA ZAINO ( vai al SITO UFFICIALE )

Il modello, nato nel 2002 da un’idea del D.S Marco Orsi, è attualmente presente con larga diffusione in tutta Italia.

Gli ultimi dati, aggiornati al mese di marzo 2017, registrano 287 scuole che lavorano secondo questo Modello, con un coinvolgimento di oltre 23 000 studenti e di più di 2 000 docenti.

Il Senza Zaino si fonda su tre valori fondamentali:

RESPONSABILITÀ: gli studenti sono incoraggiati ad assumersi la responsabilità del proprio apprendimento, che non viene trasmesso, ma costruito.

Ogni bambino ha il suo incarico che deve svolgere con serietà e impegno, per il buon andamento della vita della classe.

Le regole non vengono imposte, ma condivise e spesso sono i bambini stessi che ne sentono la necessità.

COMUNITÀ: nelle classi che operano secondo il modello Senza Zaino, il materiale viene acquistato con un contributo annuo dei genitori ed è condiviso da tutti i bambini. Questo abitua ognuno al rispetto delle cose di tutti.

I bambini siedono a tavoli di sei. A seconda del tipo di lavoro che stanno svolgendo, possono lavorare individualmente, a coppia, in piccolo gruppo o a tavolo.

Spesso, in una stessa aula, si possono vedere contemporaneamente gruppi di bambini impegnati in lavori diversi.

Anche nelle classi Senza Zaino vengono svolte verifiche; generalmente in ogni tavolo ve ne sono sei diverse.

Gli spazi e gli arredi delle aule Senza Zaino sono studiati per favorire l’autonomia dei bambini, è il caso per esempio degli scaffali a giorno, dove ciascuno può prendere e riporre il materiale.

L’AGORÀ è il luogo dove generalmente ci si riunisce ogni mattina per il saluto e per parlare dei fatti importanti che riguardano la classe. In ogni classe poi, anche a seconda delle dimensioni, questo spazio è usato per la lettura collettiva, per lavori di gruppo o per altre esigenze.

OSPITALITÀ: quando si entra in un’aula Senza Zaino, si nota subito una particolare disposizione di arredi. Non c’è la cattedra di fronte ai bambini, perché l’insegnante in genere si siede ad un tavolo, dove può svolgere attività di rinforzo, di verifica o di avanzamento.

La lezione frontale viene utilizzata in maniera ridotta, perché sedersi ad un tavolo alla volta e presentare un argomento nuovo a sei bambini, risulta molto efficace.

Nelle aule Senza Zaino sono presenti poi delle aree strutturate come laboratori, dove i bambini trovano tanti materiali per rinforzare le loro conoscenze e per esercitarsi. In genere i laboratori sono forniti di materiali autocorrettivi, che vengono via via preparati dagli insegnanti e favoriscono lo sviluppo di competenze disciplinari e di autonomia.

Nel Senza Zaino si utilizza una didattica innovativa, che tiene conto dei più recenti studi pedagogici e delle nuove pratiche didattiche, percorrendo però la strada della più autorevole tradizione pedagogica che passa da Rousseau a Pestalozzi, da Dewey a Montessori, da Freinet a Claparede, da Piaget a Bruner e Gardner.

I bambini e le bambine che frequentano le classi Senza Zaino, utilizzano una piccola borsa per portare a casa ciò che serve loro per fare i compiti, non necessitano più dello zaino, in quanto tutto il resto del materiale rimane comodamente in classe ed è condiviso da tutti.

Gli obiettivi previsti per le classi Senza Zaino, sono quelli comuni a tutti, delineati nelle Indicazioni Nazionali Ministeriali, le strade e i processi per raggiungerli sono però differenti, rispetto a quelli usati nel metodo tradizionale.

La Scuola Senza Zaino si basa infatti sul metodo dell’Approccio Globale al Curricolo (Global Curriculum Approach) che è fondato su:

  1. Autonomia degli alunni che genera competenze

  2. Problem-solving che alimenta la costruzione del sapere

  3. Attenzione ai sensi e al corpo che sviluppa la persona intera

  4. Differenziazione dell’insegnamento che valorizza le diverse intelligenze, potenzialità e caratteristiche

  5. Utilizzo di tanti strumenti didattici, spesso creati dai docenti, per rispondere alle differenti esigenze dei bambini

  6. Co-progettazione e cooperazione che responsabilizza docenti e alunni

  7. Partecipazione dei genitori, spesso coinvolti in iniziative didattiche

  8. Organizzazione degli spazi che favorisce l’autonomia degli alunni.

Le classi Senza Zaino sono aperte alla Comunità, durante il Senza Zaino Day, che si svolge ogni anno nel mese di maggio e ogni volta che qualcuno manifesti l’interesse a conoscere il modello.

 

LE nostre AULE 

 

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anto
 

barbara
 

chiara
 

mariangela
 

pamela
 

tiziana
 

laura
 

stefi
 

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Blog della scuola:  

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tavolorosa

 

AULA TAVOLO ROTONDO

Grazie al finanziamento Scuola 2.0 di cui il plesso Ghizzi ha beneficiato nel 2013, vi è stato allestito un ambiente multimediale con un tavolo circolare sul quale sono posizionati dei pc .

Lo spazio è nato per accogliere e per collegare la nostra scuola al territorio circostante.

“Costruiamo un ponte tra le generazioni” è un progetto che ha visto coinvolto l’Unitre (Università delle Tre Età)  di Castiglion Fiorentino ed alcuni studenti e studentesse della scuola secondaria di primo grado. Attorno al tavolo rotondo è stato organizzato un corso di alfabetizzazione informatica di base i cui corsisti sono stati “nonni e nonne” iscritti all’Università delle Tre Età, affiancati e sostenuti dai giovani tutor della scuola D.Alighieri.

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 La Stanza delle Storieè uno spazio in cui, attraverso percorsi di animazione alla lettura, i bambini vengono avvicinati al mondo dei libri in maniera divertente e giocosa. E’ stata pensata come una stanza calda, allegra e colorata dove il soffitto sembri un po’ il cielo (infatti sono stati creati dei drappeggi di tessuto di color azzurro proprio sul soffitto). Grazie alle storie che si possono ascoltare e ai libri che vengono presentati, si parte per un fantastico viaggio nella lettura: da qui si comincia a volare, a navigare, ad immaginare e a sognare. Ed è proprio quello che hanno fatto i bambini che hanno partecipato al Progetto di Animazione alla Lettura partito a settembre 2016 organizzato e condotto dall’insegnante Paola Valdarnini.Tantissime le storie lette nel corso dell’anno con cadenza settimanale così come tanti sono stati i personaggi e gli oggetti “usciti magicamente dai libri” che hanno catturato l’interesse degli alunni. Ogni libro ha toccato un tema legato alle esperienze dei bambini in modo da lasciare anche un messaggio o un piccolo insegnamento ad ognuno di loro.

Partenza alla grande, nel mese di ottobre, con la storia del GGG di Roald Dahl con il quale la Scuola ha partecipato al Progetto Nazionale “Libriamoci”. Partner del progetto l’ Amministrazione comunale di Castiglion Fiorentino. E’ stato proprio il GGG “in persona” con la sua tromba e il retino “cattura sogni” a salutare i bambini e a regalare loro quel po’ di sogni e quel pizzico di magia di cui hanno tanto bisogno e che fa bene anche ai grandi. Gli alunni hanno consegnato al Sindaco Mario Agnelli, che per un giorno è diventato anche lettore, un barattolone pieno dei sogni dei bambini castiglionesi che è stato successivamente aperto, prima delle festività natalizie, dallo stesso Sindaco insieme alla sua Giunta. 

Altra cosa straordinaria è stata la presenza nella Stanza delle Storie di Nonna Lina, la più anziana della Valdichiana. Anche Carola Salvadori, 106 anni, è diventata la protagonista di «Libriamoci». La nonnina ha partecipato al progetto ed ha potuto leggere alcune frasi tratte proprio dal GGG di Roald Dahl, questo “gigante” di narrativa per l’infanzia. Nonna Lina ha emozionando tutti gli studenti. "Non smettete mai di sognare" – ha detto ai bambini – "Io lo faccio ancora anche se ho 106 anni; quando ero bambina sognavo di fare la maestra, per questo oggi, passare questo giorno con voi a scuola, per me è bellissimo".

Il lavoro nella “Stanza delle Storie” è stato anche una buona occasione per sensibilizzare gli alunni sui diritti dei bambini attraverso attività sempre di lettura, gioco e approfondimento di alcuni articoli della Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia. Successivamente, a Dicembre 2016, gli alunni hanno partecipato al “Christmas Jumper Day” organizzato da Save the Children. “Mettersi nei panni di qualcuno è il primo gesto da compiere per aiutarlo” di conseguenza 80 bambini, insieme alle loro insegnanti e ai genitori, hanno colorato con le loro bellissime “creazioni” la piazza del Municipio.

Momento toccante è stato quello trascorso con gli ospiti della Casa di Riposo Ente Serristori per i quali, nonni e genitori, si sono alternati nella lettura di un libro “Morbido Natale, Morbido fare”. Direttamente dalle pagine sono usciti tutti i personaggi realizzati in stoffa, lana e materiali di recupero realizzati dalla pazienza e dalla bravura di mamme e nonne. Con questo originale e morbido presepe la classe Prima B della Ghizzi è risultata la prima classificata nella sezione dedicata alla Scuola Primaria nel Concorso dei Presepi organizzato dall’Avis di Castiglion Fiorentino.

Altro momento importante è stato quello che ha visto coinvolta la Dott.ssa Maria Saccò, psicologa e psicoterapeuta, che ha lavorato insieme all’insegnante approfondendo i temi trattati dal libro “Il meraviglioso viaggio di Edward Tulane”. Ha condotto per mano i bambini lungo il percorso di Edward, un coniglio snob e anaffettivo che ha compreso, attraverso tutte le avventure che gli sono capitate, cos’è l’AMORE e come con l’amore si possano vincere rabbia e paura. Partner di questo Progetto è stato il Rotary Club Valdichiana che ha contribuito alla realizzazione del “Passaporto del Cuore Aperto” consegnato dal Sindaco ai bambini nel mese di maggio.

Sono tantissimi i “personaggi” che si sono presentati nella Stanza delle Storie, ognuno ha portato le sue conoscenze e le sue abilità: mamme, nonne , babbi che si sono alternati nelle letture e in attività manuali come ad esempio preparare la pasta fatta “a scuola” con i bambini, fare biscotti di pastafrolla, realizzare intrecci con rete e lana…

La professoressa Manuela Kelly Calzini, con “The magic power of Storytelling”, ha dato il suo grande contributo con letture animate in lingua Inglese che hanno coinvolto ed entusiasmato i bambini.

 Tutti gli alunni delle classi quinte dell’Istituto Comprensivo e i piccoli dell’ultimo anno della Scuola dell’Infanzia hanno ascoltato le avventure di Pollicione e, travestiti da pirati, sono diventati a loro volta protagonisti della storia.

Anche un nutrito gruppo di studenti Americani della Texas University ha partecipato con interesse ad una lettura sul tema dei sogni degli animali, nello specifico dei cani. Questo ha aperto la strada al l’intervento del Dottor Alberto Brandi, con i volontari del Canile di Ossaia e due splendidi esemplari di meticci labrador la prima volta, con una nutrita schiera di coloratissimi e simpaticissimi esemplari di pappagalli, la seconda. Nella stanza non sono dunque mancati fischi, suoni, vocalizzazioni e risate che hanno contagiato tutti. I pappagalli si sono mostrati assolutamente a loro agio in ambiente scolastico tanto che si sono concessi anche diversi voli e atterraggi su teste e spalle di molti. Un’esperienza unica e indimenticabile per questi bambini.

labMusicale

LABORATORIO MUSICALE

Per far avvicinare i bambini al mondo della musica è importante creare un ambiente che possa trasmettere loro la passione, l'interesse per questa nobile arte e per sviluppare le loro capacità in materia. Per questo abbiamo pensato di creare e organizzare uno spazio adibito a  laboratorio musicale, in modo tale che i bambini possano entrare nel mondo della musica a tutti gli effetti, partendo dalle basi fino alla messa in atto vera e propria. Nei locali distaccati del piano inferiore della scuola Ghizzi si è creato un ampio ambiente con sipario per attività musicali e teatrali. Vai al video dell'inaugurazione

 

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Il LaVoratorio della scuola dell’infanzia Arcobaleno nasce con l’ idea di sviluppare e potenziare le innate capacità dei bambini in modo sempre ludico e creativo.

Il nostro Lavoratorio è strutturato in due sezioni : una riguardante l’ area linguistica-espressiva e l’ altra scientifica-manipolativa.

La prima presenta una ricca libroteca con libri di vario genere adatti alle diverse età e un angolo morbido dove i bambini possono consultare i libri anche autonomamente.

Nella seconda area sono presenti diversi materiali strutturati e non, utensili e attrezzi utilizzati dai bambini per i vari esperimenti.

Le finalità generali che si propone il lavoratorio sono:

-sviluppare la capacità di ascolto e arricchire il lessico;

-stimolare la narrazione di storie conosciute e inventate;

-acquisire una crescente competenza nell’utilizzo autonomo di strumenti e materiali;

-conoscere le principali caratteristiche dei diversi materiali affinando le loro capacità senso-percettive;

-sviluppare le capacità di osservazione acquisendo una crescente competenza nel formulare ipotesi e ricercare possibili soluzioni a semplici problemi;

-sviluppare le capacità logiche e deduttive;

-sviluppare l’autonomia.

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